2/13/2009

La Costituzione non si difende in piazza ma tutelando la dignità e la vita


Per il Pd la vicenda di Eluana dimostra che la Costituzione è in pericolo e che occorra scendere in piazza per difenderla. A parte che sembra un po’ strano invocare la difesa di Napolitano assieme a Di Pietro, l’unico politico italiano indagato per offesa all’onore del capo dello Stato e assieme Scalfaro, il presidente ricordato per il grande “ribaltone” del 1994.
Ma la questione è un’altra e molto più seria. L’idea di fondo che questa manifestazione vuole trasmettere, a parte i soliti deliri sui golpe e i complotti, è quella secondo cui coloro che hanno sostenuto le ragioni del papà di Eluana hanno inverato la Costituzione, gli altri che le hanno osteggiate e contraddette, tradivano la Costituzione.
Ho cercato diverse dichiarazioni e letto sull'argomento al fine di trovare una confutazione di questa stravagante posizione, quando mi sono imbattuto nell'intervento dell’ex presidente del Senato, Marcello Pera, in sede dichiarazione di voto sulla mozione approvata dal Senato martedì scorso. Me la sono letta e riletta e ho trovato che non c’era molto altro da aggiungere. Leggete anche voi l’intervento di Marcello Pera e capirete perché i difensori della Costituzione non sono quelli a piazza Santi Apostoli.

2/08/2009

Eluana, le tappe della vicenda.


Di seguito riporto le varie tappe della vicenda di Eluana Englaro. Una vicenda che stà assumendo toni grotteschi e indegni di un  paese civile e democratico.
La bioetica da anni rappresenta un tema di grande interesse internazionale in ambito scientifico e politico.. L'evoluzione della ricerca scientifica ha indotto tante discussioni in merito. A partire dalla legge sull'aborto, la prima in ordine ai temi riferiti al diritto alla vita, per passare alla vicenda della pecora Dolly sulla clonazione, fino al caso Eluana sul grande tema dell'eutanasia.
Credo che non vi siano carte costituzionali e ne decreti legge che possano risolvere tante problematiche in merito al diritto alla vita.La sentenza della Corte Costituzionale e la seguente presa di posizione del Presidente Napolitano esprimono, a mio avviso, tutti i limiti in della nostra carta costituzionale, spesso troppo datata  su tematiche in evidente evoluzione.
Mettere mano alla Carta costituzionale è una necessità di un Paese che vuole camminare al passo con i tempi.
Farlo in modo limpido e democratico, coinvolgento tute le forze dell'arco costituzionale un dovere ed un obbligo fondamentale. Nel  fallimneto della commissione Bicamerale per le riforme costituzionale istituita nel 1997 forse le responsabilità maggiori della morte di Eluana. In quella commissione, oltre a Berlusconi vi era D'alema presidente, Cossutta, Salvi, Boato, ecc.. tanti esponenti della Sinistra radicale che oggi sfilavano sotto il Parlamento in difesa di quella Costituzione che non sono riusciti a rendere più rappresentativa delle esigenze di un paese moderno.
 Adesso abbiano il coraggio di approvare il DLG di Berlusconi e diano il diritto alla vita di Eluana,ammettano il fallimento della bicamerale, il fallimento del loro essere Parlamentari eletti dal Popolo e gettino la maschera della demagogia e ipocrisia politica, evitando di eleggere Eluana a martire della nostra vergognosa democrazia.

18 gen 1992 - dopo un incidente d'auto, Eluana, 20 anni, entra in uno stato vegetativo. È ricoverata a Lecco.
1993 - dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva. I medici non lasciano alcuna speranza di ripresa.
1994 - Eluana entra nella casa di cura di Lecco "Beato L. Talamoni", delle suore misericordine. Deve essere alimentata con un sondino nasogastrico e idratata.
1999 - Beppino Englaro chiede al tribunale di Lecco di poter rifiutare l'alimentazione artificiale della figlia. Ma i giudici dicono no.
2000 - Beppino si rivolge anche al presidente Ciampi, e dice che Eluana aveva detto che non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni.
2003 - Viene ripresentata la richiesta di lasciar morire Eluana, ma tribunale e Corte d'Appello la respingono. E così accadrà ancora nel 2006.
2005 - il 20 aprile la Cassazione avalla la decisione dei giudici milanesi presa nel 2003, ma apre uno spiraglio alla richiesta del padre, ritenendo che la stessa non poteva essere accolta perchè, tra l'altro, mancavano «specifiche risultanze» sulle reali volontà della ragazza.
2007 - 16 ottobre la Cassazione rinvia di nuovo la decisione alla Corte d'Appello di Milano, sostenendo che il giudice può autorizzare l'interruzione in presenza di due circostanze concorrenti: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l'accertamento che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.
9 luglio 2008 - la Corte d'appello di Milano riesamina la vicenda e autorizza la sospensione dell'alimentazione.
16 luglio 2008 - Camera e Senato sollevano un conflitto di attribuzione contro la Cassazione, il caso finisce in Corte Costituzionale.
3 setttembre 2008 - La famiglia chiede alla Regione Lombardia di indicare una struttura dove eseguire quanto stabilito dalla Corte d'appello, cioè interrompere definitivamente l'alimentazione artificiale e l'idratazione. Ma la Regione dice no.
8 ottobre 2008 - La Corte Costituzionale dà ragione a Cassazione e Corte d'Appello (che avevano stabilito le condizioni per l'interruzione dell'alimentazione).
11 ottobre 2008 - Le condizioni di Eluana si aggravano a causa di un'emorragia interna.
16 dicembre 2008 - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi firma un atto di indirizzo per le Regioni al fine di «garantire a qualunque persona diversamente abile il diritto alla nutrizione e idratazione» in tutte le strutture del Servizio sanitario nazionale, precisando che lo stop a tali trattamenti nelle strutture del Ssn è «illegale».
22 dicembre 2008 - La Corte europea per i diritti dell'uomo respinge, giudicandolo «irricevibile», il ricorso presentato da diverse associazione contro la sentenza della Corte d'appello di Milano che autorizza il distacco del sondino per l'alimentazione artificiale ad Eluana.
16 gennaio 2009 - La Clinica "Città di Udine" rinuncia ad accogliere Eluana, per il «groviglio» di norme amministrative e la possibile sovrapposizione di competenze esistenti tra Stato e Regioni. Secondo la clinica, alla luce soprattutto dell'atto di indirizzo, il ministro potrebbe prendere iniziative che metterebbero a repentaglio l'operatività della struttura, e quindi il posto di lavoro di più di 300 persone
17 gennaio 2009 - Il ministro del welfare, Maurizio Sacconi, è indagato dalla Procura di Roma con l'accusa di violenza privata, in merito al caso di Eluana Englaro. Gli atti sono predisposti in seguito ad una denuncia dei radicali.

2/07/2009

Per Eluana una esecuzione pubblica.

Mi associo e condivido quanto scrive Scienza & Vita alla notizia della decisione della Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro.




“Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo però, da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perché si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Così i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete”. Questa la reazione dell’Associazione Scienza & Vita alla sentenza che “condanna a morte Eluana”.
“La decisione della Suprema Corte – osserva l’Associazione – di fatto autorizza la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell’opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie”.
“Da questa scelta consegue – rimarca Scienza & Vita – un’interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l’idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perché qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non è contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira”.

2/06/2009

MPA a Vietri

Il giorno 13 febbraio si svolgerà a Molina l'innagurazione della nuova sede del movimento politico denominato MPA (Movimento Politico per le Autonomie.)
A renderlo noto è Alfonso Della Corte quale  referente locale del movimento politico che stà riscuotendo consensi e adesioni in tutta la nostra  provincia . L' affermazione del Movimento Politico trova la sua massima espressione in Sicilia , dove ha trionfato alle ultime elzioni regionali con  Raffaele Lombardo, oggi leader nazionale del Movimento.
Per Alfonso Della Corte la continuazione del suo impegno in politica che, di recente, lo ha visto attivista dei Circoli della Libertà.
Ad Alfonso un augurio e la speranza che possa contribuire alla ripresa civica e politica del nostro territorio.
Vocidipiazza

2/03/2009

Rien va plus, les jeux sont faits

Rien ne va plus
e salta la pallina in mezzo a quella grande ruota,
un solo punto verde tra il rosso e il nero,
l'incognita apparente di uno zero........
 
Non si punta, il gioco è fatto! Lo dichiara il banco appena la pallina comincia a girare.
La pallina della roulette politica vietrese invece è in pieno del suo gioco!
Al tavolo tanti giocatori, molti esperti , navigati del tavolo verde, tanti altri poco avvezzi all'azzardo ma  alle prese con i segreti e il fascino del gioco!
L'esperienza di Cesare è uno spettacolo tutto da vedere. Punta le sue fiches sul tavolo con una sicurezza strabiliante. Incanta la sua classe, un sorriso alle signore, mentre con lo sguardo segue il tavolo accanto.
E' straordinario come riesca a giocare contemporaneamente su più tavoli, con la destrezza ed eleganza dei veri giocatori di professione. La pallina inizia a girare, verde, rosso, nero, sembra che qualsisi colore esca gli vada bene! La puntata multipla non lascia mai a mani vuote l'abile giocatore.
Ma che strano, le fiches sembrano sempre le stesse, qualcosa non convince il croupier... Cesare non è nuovo ad allontanamenti dal tavolo per gioco scorretto, ma nonostante tutto, lo governa .....
Altri scaltri giocatori, frutto dei suoi insegnamenti, seguono con attenzione le sue giocate. Il tentaivo di imitarli la ragione della loro vita. Antonio, Luigi, Gerardo,Marcello, e tanti altri, una schiera di seguaci del grande maestro, anni passati insieme sul tavolo verde, niente sembra dividere la loro passione per l'azzardo.
Sul tavolo accanto c'è Tommaso, meno appariscente ma scaltro e pericoloso. Il gioco gli ha portato fortuna, come succede a pochi, qualche puntatitna a vuoto comunque gli è capitata, ma la dea bendata più volte gli ha sorriso. Ancora è li che ritenta, il tavolo, a suo dire, ispira ottimismo.
Come spesso succede ai miglior casinò, tanti intorno che guardano, ipotizzano la prossima uscita, discutono sugli abiti delle signore e punzecchiano l'amico all'iniziazione. Sono i nuovi giocatori, li si riconosce a vista, devono ancora abituarsi al colore delle fiches, al loro tatto, al loro profumo!!
Tra di loro i polli da spennare sono tanti, ma il pericolo che tra di essi si annidi il futuro giocatore di successo, è possibile!
Cesare e soci hanno occhio, forse lo hanno anche individuato, lo aspettano al tavolo per testargli il polso.
La serata è appena iniziata, la dea è sempre bendata, potrebbe riservare sorprese!!Fisches croupier
 
 
 
 

1/30/2009

Gli "impermeabili"..dopo tanta pioggia...

Mocambò…
serrande abbassate
pioggia sulle insegne delle notti andate
…devo pensarci su… pensarci su…
ma dipenderà… dipenderà…
…quale storia tu vuoi che io racconti?…
…ah!… non so dir di no, no, no… no… no…
…e ricomincerà…
come da un rendez-vous…
parlando piano tra noi due…
Scendo giù
a prendermi un caffè…
…scusami un attimo…
passa una mano qui, così,
sopra i miei lividi…
…ma come piove bene sugl’impermeabili…




Si sono un inguaribile romantico, uno che ama anche i momenti più malinconici, la pioggia che scende, come adesso, poi per radio passano pure "Gli Impermeabili" di Paolo Conte, che bello.
Non mi dite che non avete sentito "Gli impermeabili" forse non sapete che è una canzone di Paolo Conte, poi la sentite e dite ah! è quella della pubblicità della banca, ecco si diciamo che è quella.
La pioggia aiuta la creatività? Si secondo me, è una di quelle manifestazioni forti, come quei gran nebbioni in autunno o le abbondanti nevicate, che da me sono proprio rare ma quando arrivano lasciano il segno.
E' come nelle notti di maggio, così ben descritte da Fossati, che hanno odori, profumi e visioni incredibili, magari proprio dopo un acquazzone.
Magari oggi sarete inzuppati, oppure state lavorando per strada e sicuramente non gradirete troppo la pioggia che scende, ma senza la pioggia cosa saremmo?
Ma cosa centra la politica? E Vietri? Al momento un grande cielo pieno di nuvole che non lascia presagire nulla di buono..Uno spiraglio si nota in lontanaza, sarà, ma nessuno ci crede!! Tutti ad indossare gli impermeabili, quelli di sempre..... lasciano  scivolare tutto.. proteggono..., senza trattenere nulla!!
.....passa una mano qui, così,
sopra i miei lividi…
…ma come piove bene sugl’impermeabili

Le "tre erre"

Sono cinque le priorità delle "Linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani", approvate, il 15 ottobre, dalla Giunta regionale della Campania. Innanzitutto, ridurre la produzione dei rifiuti all'origine (con la reintroduzione dei vuoti a perdere e la vendita dei prodotti alla spina, l'incentivazione di articoli lavabili alternativi a quelli usa e getta, il ritorno all'acqua del rubinetto, ritiro e riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici, sostegno al compostaggio domestico e in fattoria); aumento della raccolta differenziata; valorizzazione degli impianti di selezione fisico-meccanica dei rifiuti urbani residui esistenti; valorizzazione della frazione organica; recupero energetico (in cementifici e/o centrali termoelettriche, oltre all'utilizzo di due inceneritori, uno ad Acerra e l'altro a Salerno, che hanno ciascuno una capacità di 450 mila tonnellate, mentre i cementifici potrebbero bruciare altre 300 mila tonnellate). "È stata inoltre proposta la realizzazione di un inceneritore a servizio della città di Napoli - si legge nelle Linee - ma a oggi mancano indicazioni sulla taglia dell'impianto".
Strategia integrata. "Occorre costruire nella nostra Regione un metabolismo che sia in armonia con la natura". L'affermazione è di Luigi Fusco Girard, docente alla facoltà di Architettura all'Università Federico II di Napoli ed esperto di problemi urbanistici e ambientali. Il primo passo è attuare "tre erre: la prima sta per riduzione e risparmio; la seconda per riuso, recupero e restauro; la terza per riciclo". Questa strategia delle "tre erre" deve essere integrata "con la creazione di una Regione a basso consumo di carbonio e con la capacità di gestire l'acqua". "Tutti i documenti della Regione Campania - evidenzia l'esperto - parlano di sostenibilità, interpretata in termini di produzione di parchi regionali, metropolitani, urbani, ma una strategia veramente in armonia con la natura è quella della regione solare, cioè che organizza il proprio «metabolismo circolarmente» in analogia a quello eco sistemico". Per realizzare ciò, "è necessario attivare una serie di tecnologie nuove che siano ecocompatibili". Una rivoluzione che comprende non solo il riutilizzo dei rifiuti e delle acque di scarico, ma anche l'edilizia e in quest'ottica servono "incentivi e normative per produrre il nuovo sistema". L'idea, secondo Fusco Girard, è questa: "L'organizzazione centralizzata attuale, per l'energia, l'acqua, i rifiuti, può essere sostituita da una totalmente decentralizzata in cui ogni abitazione diventi auto produttrice di energia, gestisca i propri rifiuti e le risorse idriche".
Non è fantascienza. "A Friburgo, in Germania - racconta l'esperto - c'è un quartiere costruito in questo modo. Le abitazioni sono coibentate in modo tale da ridurre la necessità di consumo di energia elettrica, con una riduzione della bolletta energetica del 90% annuo rispetto alle costruzioni normali. Sui tetti del quartiere ci sono pannelli fotovoltaici, che permettono di produrre un surplus di energia rispetto ai bisogni delle abitazioni, vendibili all'Enel locale. Infine, si realizza in ogni investimento immobiliare, che è al riparo da ogni erosione inflazionistica". Ugualmente, per l'acqua, "bisogna riscoprire la sapienza dei millenni passati e recuperare tutta l'acqua piovana, da utilizzare per usi non potabili, mentre adesso usiamo l'acqua di qualità elevata per tutto ed è uno spreco".
Oltre le "pie intenzioni". "Di pie intenzioni sono lastricate le strade che portano all'inferno". È il commento di Pasquale Giustiniani, membro della Commissione giustizia, pace e salvaguardia del creato della Conferenza episcopale campana (Cec), all'adozione delle Linee programmatiche. "In Campania - osserva - c'è una situazione grave dal punto di vista politico e sociale". Dal punto di vista politico, "la gente è insoddisfatta dei volti al potere a livello regionale e comunale, che non cambiano mai malgrado siano stati al centro di precise responsabilità politiche e talvolta, in alcuni casi, siano stati coinvolti in indagini della magistratura". Insomma, "oltre alle pie intenzioni, servono persone credibili in grado di tradurre operativamente le gli intendimenti". Dal punto di vista sociale, "siamo ormai nel un territorio delle emergenze: quella dei rifiuti e quella della criminalità organizzata, con il territorio presidiato dall'esercito sia per l'una sia per l'altra emergenza. Tutto ciò crea uno stato di disagio permanete del cittadino medio, non rompe il potere della camorra, che era anche dietro certi moti del gennaio scorso a Pianura". Ma non basta: "I rifiuti non sono spariti come per magia... Oltre che in alcune zone periferiche del capoluogo, nell'hinterland dell'agro aversano si vedono ancora cumuli di immondizia abbandonati". Quali vie d'uscita? "Innanzitutto, il ricambio democratico dei volti, anche sulla scia delle parole di Benedetto XVI che ha detto che adesso serve una nuova generazione di cristiani impegnati in politica, che intenderei non solo in senso anagrafico, ma come bisogno di una vera svolta per far fronte alle emergenze". C'è anche una novità incoraggiante: "Il modo di affrontare a monte il problema rifiuti da parte delle comunità credenti del territorio, che si sono aperte ai temi della salvaguardia dell'ambiente, promuovendo la raccolta porta a porta prima delle istituzioni civili e educando le giovani generazioni e le famiglie a uno stile di vita più sobrio".

1/27/2009

La Shoah e la banalità del male.

Non molti anni fa (ne sono trascorsi appena 70 dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia e 61 dalla “scoperta” dei lager e dello sterminio nazista, un tempo storicamente assai breve) l’orrore puro della shoah.


Ancora oggi quando ne parlo con i miei studenti provo una certa difficoltà nel rispondere alla domanda principale “PERCHE’?”, perchè un popolo colto, raffinato, razionale, intelligente ha potuto concepire un piano tanto mostruoso? perchè altri popoli colti, raffinati intelligenti non l’hanno impedito? perchè la chiesa cattolica e la chiesa protestante, al di là dei singoli casi (vedi Bonhoeffer, teologo luterano che morì anch’egli in un campo di concentramento) non hanno gridato al mondo le atrocità che si stavano perpetrando (solo a guerra conclusa

Nel 1945 la Chiesa confessante (di quella cattolica non so, non mi pare…) offrì a Stoccarda la famosa ammissione di colpa: «La chiesa… è rimasta muta dove avrebbe dovuto gridare, perché il sangue degli innocenti gridava al cielo… Essa è rimasta a guardare quando sotto la copertura del nome di Cristo si sono compiute violenze ed ingiustizie… La chiesa confessa di aver assistito all’uso arbitrario della forza brutale, alle sofferenze fisiche e spirituali di innumerevoli innocenti, all’oppressione, all’odio, all’assassinio senza levare la propria voce in loro favore, senza aver trovato vie per correre loro in aiuto. Essa si è resa colpevole della vita dei fratelli più deboli e indifesi di Gesù Cristo (gli ebrei)… Lo confessa… Non ha rinfacciato al calunniatore la sua ingiustizia e ha abbandonato il calunniato al suo destino». da Wikipedia)

Come dire, come spiegare? Hannah Arendt, in un suo famoso libro scritto dopo aver assistito al processo fatto in Israele contro Eichmann, processo durante il quale l’imputato, uno degli ideatori dello sterminio, diceva d’essere innocente e di aver “solo” eseguito gli ordini, parla della “banalità del male”. E in precedenza Freud, che negli ultimi anni della sua vita era stato costretto a fuggire per salvarsi dalle leggi razziali tedesche, e che trovò rifugio a Londra dove concluse la sua esistenza, Freud, dicevo, su richiesta di Albert Einstein, cercò di analizzare, alla luce della psicanalisi, l’orrore che si stava dischiudendo in Germania. Scrisse alcuni libri assai significativi in proposito, e, in essi, trattando del rapporto tra leader e massa ha evidenziato come

…il processo di civilizzazione…impone un conformismo di massa, la spersonalizzazione dei comportamenti individuali (per cui il singolo può dire di essere assolutamente incolpevole), generando non solo sofferenza nei singoli, ma anche condotte collettive “deviate”, aggressive, nelle quali si esprimono, in qualche modo, sia pur cammuffate ed inconsce, le tendenze represse. La civiltà alimenta la tendenza….a riconoscersi in un capo, in un leader all’instaurarsi di un legame “libidico” che unisce, nello stesso tempo, l’individuo al capo e ad altri individui che si orientano nella stessa direzione. Capo e massa sembrano aiutare l’individuo a frenare le proprie angosce, i propri istinti autodistruttivi e distruttivi. Così l’individuo…viene gradualmente portato a non avvertire le condotte talora aberranti a cui il capo e la massa possono costringerlo. da De Bartolomeo - Magni, Filosofia, vol. 5° Atlas



1/23/2009

Giù le mani da don Sturzo!


Giù le mani da Sturzo! Il segretario del Pd Veltroni, in occasione della ricorrenza dell'appello «A tutti gli uomini liberi e forti» per la costituzione del Partito Popolare (18 gennaio 1919), si è recato a Caltagirone, in Sicilia. Lì l'ex responsabile della propaganda del Partito Comunista italiano ha detto, a proposito di don Sturzo, che «bisogna ripartire dal suo insegnamento». Ha ragione Veltroni. Ma non osi mettere le mani sul patrimonio culturale e politico sturziano che diede origine alla Democrazia Cristiana di De Gasperi e Pella e che non ha niente da spartire con la sinistra democristiana ieri di Dossetti e oggi della Bindi che è confluita nel Pd. Se Veltroni desidera rivendicare le proprie radici riferendosi ad un grande pensatore italiano del primo Novecento, rispetti la storia e citi Gramsci.
Che c'entra la storia dei comunisti italiani, convertiti ufficialmente al socialismo europeo dopo la caduta del Muro di Berlino, con il più grande pensatore italiano del cattolicesimo liberale? Non ci vuole una gran memoria per ricordare la «circolare Gramsci» emanata dall'allora ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer (Ds) durante il primo governo Prodi e indirizzata agli insegnanti degli istituti superiori perché facessero studiare il pensiero di Gramsci. Di quel governo Veltroni era vice-premier, ma nulla disse di don Sturzo. E infatti stiamo ancora aspettando un'analoga «circolare Sturzo» emanata dai governi Prodi ('96), D'Alema ('99), Amato (2000) e ancora Prodi (2006)!
E' l'ennesima conversione di Saulo, questa di Walter a Caltagirone? Tenere assieme il Pd è sempre più difficile, gli ex Dc hanno le valigie in mano, le elezioni europee sono alle porte e così Veltroni prova a mettere il cappello anche su don Sturzo. Buona la tempistica, non c'è che dire. La ricorrenza del 18 gennaio è la più suggestiva nella storia del Partito Popolare da cui nacque la Democrazia Cristiana. Ma cosa ha a che fare Veltroni con quella storia? Cosa ha in comune Veltroni con la storia del movimento cattolico? Con le cooperative bianche nate nella seconda metà dell'Ottocento? Con l'Opera dei Congressi? Cos'ha da spartire l'ex direttore dell'Unità con pensatori come Rosmini, Gioberti, Toniolo e Murri, che precedettero e in un certo senso prepararono la strada a Luigi Sturzo? Quale gesto o proposta del Pd e di Veltroni ha un'ispirazione sturziana?
Quella di Veltroni è un'altra storia, un'altra cultura, un percorso politico radicalmente diverso e persino avverso a quello del sacerdote di Caltagirone che, anche oggi, è più moderno e attuale del segretario del Pd. Basta rileggere alcuni passi dell'appello che presentò presso l'hotel Santa Chiara, a Roma: «A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnano nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà... Ad uno Stato accentratore tendente a limitare e regolare ogni potere organico e ogni attività civica e individuale, vogliamo sul terreno costituzionale sostituire uno Stato veramente popolare, che riconosca i limiti della sua attività, che rispetti i nuclei e gli organismi naturali - la famiglia, le classi, i Comuni - che rispetti la personalità individuale e incoraggi le iniziative private. E perché lo Stato sia la più sincera espressione del volere popolare, domandiamo la riforma dell'Istituto Parlamentare sulla base della rappresentanza proporzionale, non escluso il voto delle donne, e il Senato elettivo, come rappresentanza direttiva degli organismi nazionali, accademici, amministrativi e sindacali: vogliamo la riforma della burocrazia e degli ordinamenti giudiziari e la semplificazione della legislazione, invochiamo il riconoscimento giuridico delle classi, l'autonomia comunale, la riforma degli Enti Provinciali e il più largo decentramento nelle unità regionali».
Sturzo parla nel '19 contro lo statalismo e per libertà, parla di riforma della burocrazia e degli ordinamenti giudiziari e della semplificazione della legislazione. Tre impegni precisi del governo Berlusconi. Non si ferma qui, don Sturzo, e infatti osserva: «Ma sarebbero queste vane riforme senza il contenuto se non reclamassimo, come anima della nuova Società, il vero senso di libertà, rispondente alla maturità civile del nostro popolo e al più alto sviluppo delle sue energie: libertà religiosa, non solo agli individui ma anche alla Chiesa, per la esplicazione della sua missione spirituale nel mondo; libertà di insegnamento, senza monopoli statali; libertà alle organizzazioni di classe, senza preferenze e privilegi di parte; libertà comunale e locale secondo le gloriose tradizioni italiche». Dunque libertà religiosa, libertà di insegnamento, autonomia locale. Anche qui sembra di leggere il programma del Popolo della Libertà.
Altrochè Pd! Sa di cosa parla Veltroni quando cita Sturzo? Ricorda i tentativi di abolizione della legge Biagi sul mercato del lavoro e la cancellazione della preziosa riforma delle pensioni varata dal precedente governo Berlusconi? Una cosa sono le parole, un'altra i fatti. Ecco cosa diceva Sturzo nel '19: «Le necessarie e urgenti riforme nel campo della previdenza e della assistenza sociale, nella legislazione del lavoro, nella formazione e tutela della piccola proprietà devono tendere alla elevazione delle classi lavoratrici». Se Veltroni vuole una ricorrenza da celebrare, lasci stare don Sturzo. Lo studi e lo faccia studiare ai suoi dirigenti di partito e al movimento giovanile del Pd. Tra qualche anno quelle letture potrebbero portare benefici. Per ora, a giudicare da come parla e da come si comporta, la sola data che Veltroni può legittimamente ricordare è quella del 21 gennaio 1921, giorno di fondazione del Partito Comunista d'Italia di Bordiga e Gramsci...

1/17/2009

Accadde il 17 Gennaio.....



Il 17 gennaio 1773 James Cook, oltrepassa il circolo polare antartico ed è il primo europeo a compiere questa impresa.Nel 1893 i coltivatori di zucchero americani rovesciano il governo della regina Liliuokalani del Regno delle Hawaii.
Nel 1912 l’esploratore britannico Robert Falcon Scott raggiunge il Polo Sud un mese dopo Roald Amundsen. Ma perderà la vita assieme ai compagni di missione durante il ritorno alla base.
1929 - Braccio di Ferro, il celebre personaggio dei fumetti creato da Elzie Crisler Segar, appare per la prima volta con una striscia su un quotidiano.
Nel 1945 l'Armata Rossa occupa e distrugge quasi completamente Varsavia.
Lo stesso giorno i nazisti cominciano ad evacuare il campo di concentramento di Auschwitz.
Nel 1946 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tiene la sua prima sessione.
Nel 1966 Simon and Garfunkel pubblicano il loro celeberrimo album Sounds of Silence.
Nel 1985 a Milano a causa di una forte nevicata crolla il palasport di San Siro.
Intanto la British Telecom annuncia il ritiro delle famose cabine rosse inglesi del telefono.
Nel 1996 la Repubblica Ceca chiede di entrare a far parte dell'Unione europea.
1998 - Paula Jones accusa il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton di molestie sessuali.
Nel 2005 Max Biaggi diventa pilota ufficiale Honda.

e poi.....sono nato io! L'anno? Ha poca importanza!!!!!