7/20/2010

Concerti d'estate a Raito.

E’ un gradito ritorno quello che mercoledì sera (21 luglio 2010), alle ore 21, la XIII edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in Costiera dei Fiori”, il festival firmato alla direzione artistica dal M° Francesco Nicolosi, proporrà con il trio Schulz Wien.
Teatro d’eccezione sarà come sempre la terrazza sul golfo lunato di Salerno della residenza dell’ambasciatore Guariglia a Raito di Vietri sul Mare (Salerno). E’ di questi giorni il telegramma del sottosegretario all’Istruzione Università e Ricerca, Giuseppe Pizza, che ha accettato di comporre il Comitato d’Onore del festival: “Ringrazio la dottoressa Antonia Willburger per avermi voluto nel comitato d’onore della manifestazione “Concerti d’estate di Villa Guariglia. E’ con immenso piacere costatare il notevole rilievo culturale delle iniziative musicali promosse anche quest’anno, confermandosi un prezioso polo attrattore e di promozione del nostro ineguagliabile territorio”. Dopo il grande successo riscosso dalla prima “conversazione” che sabato sera ha avuto come protagonista Eva Cantarella con il suo “Dammi mille baci. L’amore a Roma” con la presentazione di Maria Michela Norelli, ieri sera la piazzetta antistante la cappella di San Vito ha ospitato le letture delle poesie di Enzo Tafuri ed il concerto dei migliori allievi dei Conservatori Statali di Musica della Campania. Mercoledì sera (21 luglio) sul palco di Villa Guariglia a Raito ci sarà il ritorno di Matthias Schulz e del suo trio con Walter Auer al flauto traverso e Julia Schreyvogel al violoncello. Al pubblico di Villa Guariglia sarà proposto il rigore della Scuola di Vienna per rileggere le pagine di Quantz, Beethovem e Haydn, unitamente ad una fantasia per due flauti da Die Zauberflote di Wolfgang Amadeus Mozart, tributo al più dionisiaco degli strumenti. Partendo dalla stretta collaborazione con Coldiretti Salerno e le aziende dell’agroalimentare di qualità del territorio, il trio viennese domani sera (martedì 20 luglio) farà un’anteprima al concerto di mercoledì negli spazi della Fattoria di Michelangelo Corrado a Sarno.

Giovedì (22 luglio), alle ore 19, primo appuntamento con l’Educazione al gusto che avrà come prodotto protagonista l’olio extravergine di oliva Dop Colline Salernitane e Cilento con le aziende di qualità certificata della Campania, realizzato in collaborazione con lo STAPA CePICA di Salerno. Alle 21 (ingresso su prenotazione: 3351219319) “Wine and Music MMX wine happens!” incontro i Concerti con l’evento “Nel mare di Ulisse: dal Cilento alla Costiera Amalfitana” con lo scrittore Roberto Pellecchia, il poeta Peppino Liuccio che parleranno della costa di Amalfi e della costa del Cilento.
Gli spettacoli iniziano alle ore 21. Sono ad ingresso gratuito ad eccezione delle serate del 23, 25 e 30 luglio 2010 per le quali è previsto l’ingresso a 10 euro. Per informazioni 089 211285 – www.eventsandmusic.it. Il festival è organizzato dal Cta di Vietri Sul Mare con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi Salernitani “Raffaele Guariglia”, del Comune di Vietri sul Mare, della Regione Campania-Assessorato Agricoltura, della Camera di Commercio di Salerno, della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’Ept di Salerno ed il patrocinio della Coldiretti e dell’Enoteca Provinciale di Salerno.

da: http://www.12mesi.it/

7/18/2010

La dieta anti-caldo

L'ondata di caldo è arrivata e dopo un inverno rigido e una primavera un po' freddina, tutto sommato un po' ne avevamo bisogno! Ciò che disturba di più in realtà, come ormai noto, non è tanto il caldo, ma l'umidità che dilaga un po' dappertutto e che blocca il respiro e la voglia di fare. Esistono però alcune semplici regole alimentari che possono aiutare a sentirsi meno fiacchi e accaldati e che è bene osservare per non soffrire più di quanto sia necessario!

1) Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se non eccessivamente fredda.

Se già lo si consiglia in pieno inverno, nella stagione calda è fondamentale reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, in più è consigliabile non bere acqua ghiacciata perché oltre a rischiare di avvertire un malore, si ottiene l'effetto contrario, aumentando la sudorazione;

2) Assumere ad ogni pasto principale verdura fresca e frutta.

Anche il cibo può aiutare a idratarsi e a non disperdere con i liquidi corporei minerali necessari come sodio, cloro, potassio e magnesio. Mentre i primi due sono in genere sempre presenti anche perché contenuti in molti alimenti di uso quotidiano, magnesio e potassio possono essere più difficili da introdurre e perciò, con l'elevata sudorazione potrebbero venire a mancare. Ciò può causare problemi ai muscoli scheletrici e al muscolo cardiaco. È fondamentale perciò variare il più possibile la verdura e la frutta che si assume per assicurarsi ogni microelemento.

3) ,Evitare di assumere insaccati, carne salata, formaggi stagionati piatti troppo elaborati e conditi.
Questo perché il sale contenuto negli alimenti non fa che aumentare il bisogno di bere e trattiene molti liquidi che invece devono fuoriuscire per favorire il ricambio e ed evitare gonfiori.

4) Evitare di bere alcolici e super-alcolici.

Per prima cosa sono molto calorici (l'alcol apporta 7Kcal per grammo, i grassi ne apportano 9), in secondo luogo l'alcol aumenta la sudorazione e rende impegnativa la dispersione del calore corporeo. La classica birra fredda che da l'idea di essere tanto " dissetante", in realtà non farà che aumentare la necessità di assumere liquidi.

5) Mangiare poco e spesso.

L'ideale sarebbe non appesantire la digestione che richiede un dispendio energetico, perciò è opportuno cercare di fare almeno cinque o sei pasti al giorno, riducendo ovviamente la quantità di alimenti assunta per distribuirla in modo più uniforme durante la giornata.

7/16/2010

La resistenza al cambiamento.

La situazione amministrativa del comune di Vietri Sul Mare stenta a realizzare una propria identità, a dare un chiaro segnale di progetto di sviluppo politico e sociale del nostro paese. Di certo non era cosa semplice immaginare un cambio di passo nel breve termine, ma la mia sensazione è quella di una gestione che, forse condizionata politicamente da personaggi "ombra" di vecchia data e, allo stasso tempo,  troppo accentrata nelle decisioni senza una vera colleggialità "critica"., non riesce a determinare  una svolta importante alla macchina amministrativa.
La necessità di esprimere accettazione e consenso è ancora troppo radicata per provare a prendere iniziative "radicali" che diano un vero segnale di svolta gestionale.
Il Piano Parcheggio ha rappresentato una conferma di tanto conservatorismo. Tanti, troppo incontri e discorsi, spesso vuoti e speculativi, su un provvedimento migliorabile ma non tale da solevare le folle.
La mia opinione sui parcheggi va nella direzione di definire regole chiare e precise alla base del vivere civile. Per le frazioni alte sostengo questa ragione. Il piano sosta come inizio di una vera regolamentazione civica che possa allargarsi ad altri importanti settori pubbilici(edilizia,servizi sociali, ecc).
La resistenza ad accettare vincoli e regole e tipica di una popolazione che vuole vivere "sregolata" per mantenere piccoli e spesso effimeri privilegi personali a scapito del bene comune.
Se la politica locale continua a barcamenarsi tra la necessita di garantire interessi pubblici e , allo stesso tempo, porsi a scudo di favoritismi privati, molto difficilemente potrà aprire una vera pagina nuova di sviluppo del nostro comune.
Il bilancio di previsione per l'anno in corso ancora risente delle mie considerazioni . Le politiche sociali, ad esempio, vivono da anni blindate in mani sapienti che in modo certosino continuano a tessere intrventi di mera promozione politica. Riferirsi a particolari ceti sociali e culturali, particolarmente sensibili  agli interventi pubblici risulta delicato, ma rappresenta, allo stesso tempo, facile occasione per azioni di sciacallaggio politico e di possibile discriminazione sociale.I lavori pubblici altro "vaso di pandora" che se si avesse la volontà e capacità di apire, potrebbe consentire la speranza verso  nuovi orizzonti di sviluppo  economici e urbanistici per il territorio. Altri capitoli importanti del Bilancio sono le politiche ambientali e quelle giovanili. L'equilibrio politico nella attuale maggioranza ha decisamnete orientato le scelte di bilancio anche su questi ultimi due importanti capitoli economici.Sulle politiche ambientali, visto il buon risultato sulla differenziata, sarebbe necessario adesso intercettare le fonti inqunanti del nostro territorio,(aria, mare) visto il livello di guardia raggiunto per la salute dei vietresi( indice di malattia neoplastica in enorme evoluzione). Anche in tal senso sarà necessario il coraggio di affrontare ataviche posizioni di privilegi privati ai danni della popolazione.
Infine le politiche giovanili. Ampio disponibilità per la attività che riconducono al Forum dei Giovani, ben sostenuta nelle proprie attività, come anche l'Informagiovani, che fruiscono anche di progettualità a più ampio respiro regionale. I giovani però non sono solo questi, molti altri operano in ambienti e sodalizi del sociale e del volontariato e non ricevono altrettanti privilegi e aiuti pubblici. Sono circoli, associazioni , ecc che vivono in certi casi nell'ombra di amministratori che, a fronte di irrisori contrubuti, ricevono consensi perpetui. Se non fosse per la discriminazione di questi interventi, tutto potrebbe essere lecito. Rimane invece il favoritismo bieco e irritante di una politica che non vuole svoltare l'angolo.
In conclusione, è passato (come prevedibile) un  Bilancio molto risicato e ingessato dal patto di stabilità. Proprio da tale precarietà dovrebbe generarsi  la forza e il coraggio di promuovere quella  solidarietà civica per un vero patto sociale di cambiamento  all'insegna di regole certe e trasparenti.
Vocidipiazza

7/14/2010

Volontari Antincendio Boschivi

http://www.scribd.com/doc/34325368/Campi-Di-Volontariato-Antincendio-Boschivi-P-co-Reg-Monti-Lattari

Chi desiderasse partecipare ai campi di volontariato antincendio boschivi nel Parco regionale dei Monti Lattari di cui si dà notizia nel


file allegato qui allegato, può scaricare il bando e il modulo di adesione ai seguenti indirizzi:

www.parcodeimontilattari.it

comunicazione@parcodeimontilattari.it

7/13/2010

Pubblico una mail che mi è pervnuta da un amico, tratta da una rubrica di un giornale locale, che lamenta i disagi della frazione Dragonea e alimenta le solite e annose problematiche delle frazione alte, cui tengo in modo particolare. La riqualificazione delle frazioni alte, in particolare Raito e Albori, stupende perle paesagistiche , e le altre per le tradizioni che esprimono, forse la chiave strategica per il rilancio del turismo e dell'economia locale.
Vocidipiazza

Dove sono finiti i pullman per Marina
Vietri [09 07 2010 ]

Sono una cittadina di Dragonea e con questa mail vorrei comunicare che è da qualche giorno che dal mio paese non ci sono più i pullman che trasportano i miei compaesani fino a Marina di Vietri. Credo che Lei possa immaginare la rabbia e la delusione che la nostra amministrazione ha arrecato ai dragonesi i quali, in seguito alle lamentele fatte al Sig. Sindaco nonché a vari assessori, si sono sentiti rispondere che non ci sono soldi per cui non può essere dato questo servizio. Ora noi tutti ci chiediamo: quale altro servizio viene dato alla frazione Dragonea se le strade non sono mai pulite, mal illuminate, non adeguate allo sviluppo demografico "imposto" con la costruzione delle cooperative, con la raccolta differenziata che lascia molto a desiderare, niente posti macchina e, vogliamo continuare? Dragonea è una località abbandonata a se stessa dal Comune ed è stufa delle solite promesse preelettorali, puntualmente disattese, da qualsivoglia colore politico vengano. Eppure le risorse ci sono: ci sono alcuni ristoranti e B.B. che puntualmente vengono preferiti alla costiera dai vicini paesi per la bontà della cucina ed il verde circostante. Si potrebbe sviluppare un bel turismo gastronomico, per non dire poi della presenza del Santuario di S. Vincenzo Ferreri che potrebbe dare una svolta alla economia del paese con una corretta impostazione di turismo religioso ed accoglienza. E il sindaco che fa? Ci isola togliendo i pullman, unica valvola di sfogo e di comunicazione. Se la faccia lui a piedi fino a Iaconti con la borsa della spesa ed un bambino in braccio, sotto la pioggia invernale o sotto il sole estivo. Vediamo quanto dura. Mi perdoni per lo sfogo, fatto a nome di molti cittadini di Dragonea.

C.P.
http://www.vietrinotizie.it/Lettere.htm

6/19/2010

L'Opacità del potere.

PRIVILEGI, FAVORI, CORRUZIONE
L’opacità del potere

Negli ultimi tempi è intervenuto un cambiamento importante sia nelle «auto blu» cosiddette «di servizio » — che poi peraltro sono quasi sempre nere — sia, più in generale, nelle auto adoperate dagli italiani che contano (dalle maestose berline di rappresentanza ai Suv c a f o n i s s i m i d a weekend): sempre più spesso queste auto hanno i vetri dei finestrini oscurati. La metafora è inevitabile: il potere nostrano ama l’opacità, accompagnata, anche in questo caso, dal privilegio: poter vedere senza essere visti. Un piccolo e normale privilegio stavolta, alla portata di tutti, ma che comunque allude alla dimensione dell’opacità, consustanziale a quella del potere italiano: la sua mancanza di pubblicità è, infatti, la garanzia maggiore del mantenimento del privilegio. Non è il desiderio di arricchire, non è il basso desiderio di impadronirsi di beni e ricchezze, l’anima vera della corruzione italiana, il suo principale movente. Psicologicamente credo che sia qualcosa di diverso: è il privilegio, l’ambizione innanzitutto di distinguersi, di appartenere al gruppo di coloro per cui non valgono le regole che valgono per tutti. A cominciare da quella regola suprema che è la legge.

Si ruba, si viola il codice penale, convinti che tanto a noi non toccheranno le conseguenze che invece toccherebbero a un comune mortale. Convinti che in un certo senso ciò che si sta commettendo non è neppure più un reato dal momento che siamo noi a commetterlo, e dal momento che noi facciamo parte di un gruppo a parte, il gruppo dei privilegiati, appunto. Dietro l’ormai leggendaria impudenza dell’ex ministro Scajola—leggendaria innanzitutto per la sua goffaggine («devo appurare chi è stato a pagare per l’acquisto della mia casa»)—cosa c’è infatti se non un’idea di privilegio talmente introiettata da essersi mutata in una presunzione d’impunità, pronta a prendere addirittura la forma della distrazione? Antica società di ceti, dominata da una forte rigidità gerarchica, la società italiana si è abituata a considerare il privilegio l’unico contenuto effettivo del rango. Essere qualcuno significa, in Italia, innanzitutto stare al di sopra della massa. E nella Penisola tutti — giornalisti, tassisti, parlamentari, membri di tutti gli ordini professionali, magistrati—tutti vogliono essere al di sopra degli altri, titolari di qualche privilegio: essere esentati da qualche obbligo; avere delle riduzioni; degli sconti o come minimo dei biglietti omaggio; rientrare in un «numero chiuso»; fruire di un’ope legis; godere di un trattamento speciale; magari di una cassa mutua riservata. Ma il massimo del privilegio, la consacrazione del vero privilegiato, sta altrove.

Sta nella possibilità di chiedere «favori», e naturalmente di ottenerli. Ed egualmente lì sta la dimostrazione indiscutibile del rango. Infatti si possono chiedere favori solo se si «conosce » (fornitori, nomi importanti, persone in posti chiave), e naturalmente si «conosce» solo se a propria volta si è «conosciuti », cioè se si è qualcuno. Non si capisce nulla delle ragioni e della profondità inaudita del narcisismo dilagante in Italia, specie tra i giovani, non si capisce la conseguente, universale, spasmodica voglia di apparizioni e di carriere in tv, se non si tiene a mente il privilegio di «conoscenze»—e dunque di favori, di accessi di ogni tipo—che da noi si attribuisce all’essere «conosciuti». Se «si va» in televisione ci si fa «conoscere», e per chi è «conosciuto» nulla è impossibile. Sulla scena italiana, intorno alla grande arena del privilegio, opacità e riservatezza da un lato, e narcisismo ed esibizionismo dall’altro, s’intrecciano contraddittoriamente: nel primo caso per difenderla, nel secondo per entrarvi. Da tempo però la scena è furiosamente animata da un altro protagonista: l’intercettazione telefonica. Questa, e la sua divulgazione,(così come la divulgazione degli stipendi e delle case) sono diventate la grande speranza, l’estrema risorsa della massa dei non privilegiati. Lo sa bene chi ha il potere di usarne— magistratura e stampa—e che proprio per questo ne fa l’uso così ampio che sappiamo.

Grazie all’intercettazione telefonica si rompe finalmente l’opacità del grande privilegio sociale, quello dei politici e dei ricchi innanzitutto, e l’aura di riservatezza di cui esso si nutre. Finalmente i discorsi dei potenti sono squadernati nella loro volgare quotidianità, nei loro desiderata, perlopiù inconfessabili, nei loro intrighi, ed esposti una buona volta al giudizio dei più. Nella sua versione italiana l’intercettazione telefonica diventa così la vendetta della plebe sull’oligarchia, la rivalsa della demagogia sulla democrazia. È lo sputtanamento, come è stato esattissimamente detto: lo sputtanamento demagogico, appunto, opposto alla pubblicità democratica. Una forma di giustizia violenta ed elementare, senza appello e senza garanzia alcuna. Una specie di linciaggio incruento. Ciò che è terribile è che la maggior parte di coloro che vivono in questo Paese pensi che sia questa, oggi, la sola forma di giustizia possibile. Ed ancora più terribile è che, probabilmente, hanno pure ragione.

di Ernesto Galli Della Loggia

6/08/2010

La vecchia (e cattiva) politica e la nuova (e buona) politica

Immaginate di essere un politico o qualcuno che sia stato incaricato di fare diminuire il livello di crimine sul vostro territorio. L’asse tradizionale su cui si muoveva la divisione tra destra e sinistra nello spettro politico era quella di privilegiare una causa del comportamento criminale rispetto ad un altra. Ad esempio, una persona di sinistra soleva dire che una criminale diventa tale perche’ nasce e cresce in una ambiente sociale degradato che lo porta a delinquere. Ne consegue, che per evitare l’emergere di criminali si deve combattere le cause sociali che li provocano.
Nel caso di una persona di destra, invece, il tradizionale argomento e’ che ogni essere umano e’ dotato di libero arbitrio e quindi alla fine e’ la scelta individuale che produce il comportamento criminale e non il condizionamento sociale (in ambito scientifico, la spiegazione e’ leggermente differente ma conferma il livello individuale del comportamento criminale). La societa’ offre abbastanza opportunita’ per vivere una vita onesta, in special modo nei paesi occidentali. Ne consegue che chi commette un crimine tende a commetterne ancora e quindi deve stare in galera di piu’.
Anche se con diverse sfumature, sono queste le posizioni sull’asse destra-sinistra tradizionalmente presenti nella vecchia politica.
Il problema nasce dal fatto che vi sono argomenti e dati per sostenere entrambi i casi e quindi si pone il problema di quale sia la strategia migliore?
La vecchia (e cattiva) politica fa fatica a trovare una soluzione perche’ si basa su una mentalita’ che e’ mono-causale. Per un problema esiste una causa e basta. Sfortunatamente, sono pochissimi in fenomeni sociali che hanno una sola causa. Viviamo in un mondo dove vi e’ una enorme interazione di cause.
La nuova (e buona politica) dovrebbe riconoscere questo e dialogare con chi puo’ aiutarla a comprendere meglio questa complessita’ , vale a dire le scienze sociali (proprie).
Quando questo dialogo manca, sono due le tendenze che solitamente emergono: una tendenza a semplificare ed a diventare mono-causali; una tendenza a basare le proprie opinioni solo su altre opinioni.
In Italia, inutile dirlo, quasi sempre siamo ancora la vecchia (e cattiva) politica.

6/05/2010

I Giovani Amministratori Italiani.

 È stato presentato a Taormina, in occasione della II Conferenza Programmatica Nazionale di Anci Giovane, il nuovo Rapporto Cittalia sui giovani amministratori italiani.

Il Rapporto rappresenta, ancora una volta, la presa di coscienza del peso e del ruolo che i giovani rivestono nel nostro Paese.
In un Paese sfiduciato e stanco, che merita di vedersi restituite opportunità e speranze, 23mila giovani amministratori costituiscono un punto di riferimento oggettivo per le proprie comunità e simbolico per tutti i cittadini italiani. Il loro impegno e la loro volontà di cambiare le regole, fanno si che diventino per i loro coetanei, troppo spesso distanti dalla politica e dalle istituzioni, fonte di emulazione e ispirazione per accelerare il processo di rinnovamento.
Il forte radicamento degli under 35 nelle amministrazioni comunali è testimoniato dalla presenza di 23.146 giovani presenti nell’80% dei comuni italiani e rappresentano il 18,8% del totale degli amministratori comunali (contro appena il 9% delle Province e il 2% delle Regioni).
Gli under 35 che ricoprono le cariche di consigliere e assessore sono poco meno di un quinto del totale nazionale degli amministratori comunali e, se è vero che si concentrano nelle realtà di minore dimensione demografica, è anche vero che rappresentano un fenomeno in crescita costante e che sono presenti, seppure in numero più contenuto, anche nei comuni di dimensione maggiore.
Degli oltre 23mila giovani amministratori, 381 sono stati eletti alla carica di sindaco, pari all’1,6% del totale; 57 di questi, ovvero il 15% del totale dei giovani sindaci, sono donne. E sono proprio le donne a far registrare i livelli di istruzione più elevati: circa il 45% delle giovani
amministratrici è in possesso di una laurea, contro il 30% degli uomini.
Il Rapporto 2010 sui giovani amministratori, realizzato da Cittalia con la collaborazione di ANCI Giovane, si compone quindi di tante istantanee: una prima parte con dati aggregati nazionali e 20 approfondimenti regionali.
da:Cittalia

6/03/2010

La Partecipazione Costruttiva

La delibera di giunta n° 6 del 2/02/2010, la famigerata proposta in riguardo all’individuazione delle aree di parcheggio in Vietri capoluogo e frazioni, ha avuto sicuramente un grande merito: il risveglio della “Partecipazione Popolare” ai processi decisionali nel nostro comune. In quest’ultimo mese si sono susseguiti in consiglio comunale gli incontri con i cittadini delle frazioni interessate: Raito – Albori; Vietri ed oggi Marina. Dai diversi incontri emerge con chiarezza come il nostro territorio non può prestarsi ad interventi omogenei. Ogni frazione presenta le proprie peculiarità. Ecco che Raito rifiuta il pagamento di una tassa per ottenere un “Permesso Autorizzativo” a sostare in parcheggi inesistenti e che quindi, probabilmente, per tale frazione era necessario un altro approccio per tentare una regolamentazione. Intensa ed importante è stata la partecipazione dei cittadini Marinesi all’incontro di questo pomeriggio col sindaco Banincasa, il consigliere delegato A. Raimondi, l’assessore Gorga ( a proposito ha preannunciato un nuovo incontro con la cittadinanza avendo come tema la raccolta differenziata). Nessuno ha messo in discussione la volontà di non pagare, consapevoli che il mantenimento dello status quo non è più sopportabile: mancanza di controlli; permessi falsi, circa 650, assenza della presenza permanente di un vigile, impossibilità di effettuare rilievi da parte degli ausiliari di Vietri – Sviluppo nelle zone ZTL. Soprattutto nessuno ha subordinato il pagamento della tassa all’estensione dello stesso anche ai cittadini delle frazioni escluse da tale delibera e precisamente Dragonea, Molina. Il sindaco è stato molto convincente nella breve introduzione di presentazione del provvedimento. Il rilascio del permesso dietro il pagamento del corrispettivo di 36,00 € consente, innanzitutto l’azzeramento dei vecchi permessi, 850. La previsione è il rilascio di circa 160 permessi. In caso di irregolarità o di falsi duplicati degli stessi, i responsabili incorreranno in precise sanzioni di carattere penale e su questo punto il sindaco è stato categorico. D’altra parte i cittadini Marinesi chiedevano precise garanzie che puntualmente sono state accolte. Non accolta la richiesta di alcuni commercianti di una riduzione della tassa prevista in € 150,00. La sosta in zone dedicate esclusivamente ai residenti con segnaletiche chiare ed univoche; la zona di sosta libera ( strisce bianche) sarà consentita per un max di tre ore. Durante il periodo estivo è prevista la presenza permanente di un vigile – appiedato; di una ambulanza provvista di defibrillatore cardiaco; di un carro attrezzi per la pronta rimozione di autoveicoli in sosta in zone non di propria competenza; si studierà la possibilità di individuare una zona dedicata per l’eli-soccorso. In sostanza attraverso un sano dibattito i cittadini hanno potuto constatare la volontà dell’amministrazione di venire incontro alle richieste legittime dei propri concittadini. Quindi tutto bene? Niente da recriminare? Certo che gli impegni assunti dal nostro Sindaco, dal consigliere delegato Raimondi sono importanti e rappresenteranno un vero banco di prova per la credibilità di questa giunta che tra pochi giorni festeggerà? il primo anno di amministrazione. Il nostro augurio è che la strada intrapresa possa essere perseguita anche in riguardo a problematiche diverse, pensiamo per esempio al bilancio partecipativo.

Arcangelo Di Gianni.