8/19/2010

Binario MORTO.....



Magari grazie al prolungamento della Metro di Salerno(clicca) questa stazione potrà rappresentare la vera risorsa per lo sviluppo turistico di Vietri e della Divina Costiera.


Rappresentavano un pezzo di vita quotidiana per milioni di pendolari. Storie spesso scritte sui muri, sfondo di “Lampada Osram” e “Poster” di Baglioni. Le vecchie care stazioni di provincia, abbandonate con il ridimensionamento strutturale delle Ferrovie dello Stato, simulacri di un malinconico degrado che ha seppellito i ricordi di chi ha fatto vivere questi piccoli universi fatti di piccole cose, tante piccole “meltin pot” incontro di destini e di quotidianità spicciola.
Una volta, non tanto tempo fa, in queste stazioni c’era il capostazione che ti offriva il caffé e fumava una sigaretta con il passeggero del binario due. Il campanello del binario uno annunciava l’arrivo i corsa del treno locale delle 7 e 30, marcato dall’orologio analogico con i numeri grandi, visibili a grandi e piccini, l’orologio in bianco e nero come era la televisione del guarda barriere posato sul grande pannello di comando con le lucine che indicavano il movimento del treno in arrivo. Non c’era il computer, ma solo grandi scaffali metallici che un po’ riportavano alla fantasia dei più piccini all’”uomo di latta” amico di Dorothy nel Mago di OZ. Anche le stazioni erano luoghi di favole e di storie inventate.
Stazioni che erano un pò la materializzazione del “viaggiatore” di Calvino, ognuno con un proprio preciso destino, che si ripetevano e si intrecciavano lungo i binari, e che oggi sono diventate, mestamente, più un luogo da ultimo istante di vita, un luogo per “trapassare”, dove il silenzio spettrale avvolge tutto e tutti nell’estrema “ratio”. In queste stazioni luogo remoto di memoria restano a cantare malinconia solo i grilli del binario morto. Uno di questi simbolici residui di archeologia urbana, dislocati sulla tratta metropolitana Napoli – Vietri sul Mare, è proprio la stazione di “Vietri sul Mare – Amalfi” inaugurata il 1 agosto del 1860, che un passeggero si è ispirato per una suo commento a tanto abbandono:
‹‹Vietri sul Mare comune della Costiera Amalfitana (in Campania) con più di 8500 abitanti. Sorge all'estremità della valle Metelliana, tra il golfo di Salerno, e la costiera Amalfitana. Il territorio comunale confina con quello di Salerno. In estate si arriva anche a più di 25.000 presenze tra residenti e bagnanti che vengono dalle zone limitrofe e dal nord per le vacanze estive. Ma alla stazione non trovi nessuno, da anni è diventata una stazione fantasma. Nel video girato dal sottoscritto (video protesta ) ci si può rendere conto quando si arriva in quella stazione l'unico modo per avere informazione sugli arrivi e partenze e chiamare casa. Sul cartellone “arrivi – partenze” tutto c'è tranne gli orari, ci trovi le solite frasi: “amore ti amo”, “domani ti sposo”, “oggi innamorati domani sposati”. L'apparecchio giallo per vidimare il biglietto da quando sono andato a Vietri non è stato mai funzionante, il gabbiotto abbandonato con vetri a pezzi e alla fine si trova una scritta “area videosorvegliata”, ma da che cosa se non c'è niente? Si ringrazia vivamente le Ferrovie dello Stato. Guardate il video commentatelo, non era meglio dare un posticino di lavoro a qualcuno invece di dare un taglio a tutto?››, già anche la memoria, a Vietri per molti anni ha fatto il capostazione il mio compianto amico Michele Gallo, quante belle storie mi raccontava durante le visite alla piccola stazione, porta per l’incanto della “divin costiera”.
Quella costiera a pochi chilometri dalla stazione, luogo cara ad Ibsen, ma anche rifugio per artisti e molti altri personaggi innamorati della costiera dal napoletano Caprile al tedesco Richard Oelze, ai grandi Picasso e Carra che stazionarono nell’estrema Positano, meta anche di scrittori come Siegfried Kracauer, John Steinbeck, Corrado Alvaro, Dino Buzzati, Alberto Moravia, ma anche rifugio per gli intellettuali tedeschi, che dal 1939 al 1945 si rifugiarono a Positano per sfuggire alla tirannide nazista, dallo scrittore Stefan Andres, Armin Wegner, Martin Wolff, gente che contribuì ad alimentare il mito della “divina”.

http://www.agro24.it/2010/08/18/vecchie-stazioni-ferroviarie/

8/13/2010

Cavacon Comics & Games


La prima edizione del Cavacon Comics & Games, festival dedicato agli appassionati di fumetto, gadgets e animazione di ultima generazione, nasce con l’intento di realizzare sul territorio di Cava de’ Tirreni una manifestazione di ampio raggio, raggiungendo tutte le fasce di età con particolare attenzione per i giovani e i giovanissimi. Il 17, 18 e 19 settembre prossimo l’area mercatale metelliana sarà luogo di incontro di editori, fumettisti, cosplay e web celebrities.
Già dal primo anno la manifestazione si fregia di un testimonial d’eccezione: proprio lui, Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, simpaticissimo autore di parodie di situazioni di vita reale e di cult cinematografici cliccatissime su youtube (parliamo di milioni di visualizzazioni), intratterrà il pubblico con simpatici sketches e presenterà le varie attività.
Un nome importante che si va ad aggiungere alle presenze di Flavio Aquilone, doppiatore di Light Yagami in Death Note, di Ivo De Palma, lo storico doppiatore di Pegasus ne I Cavalieri dello Zodiaco, di Emanuela Pacotto, doppiatrice di Nami in One Piece e Bulma in Dragon Ball.
Per gli amanti del cosplay, sarà presente Giorgia Vecchini, vincitrice del primo World cosplay summit, pronta ad intrattenere il pubblico con le sue performance.
E, ancora, per gli amanti del fumetto d’autore, è certa la presenza di Paolo Ongaro, storico illustratore e fumettista, che parteciperà alla fiera esibendo le sue migliori tavole.
A giorni altre, succulente, novità e tanti nuovi ospiti.
Seguiteci sul sito www.cavacon.it e iscrivetevi alla nostra pagina facebook CAVACON Comics & Games.

L’addetto stampa
Francesco Nobile

Contaminazione culturale

Musica d'autore ieri sera a Serre, piccolo comune dei monti Alburni ad appena mezzora d'auto da Salerno.
Il contesto era quello diel Festival Alburni Jazz tra i più importanti di quelli che si organizzano nella nostra Regione, cresciuto di importanza negli anni portandolo ad avere un posto importante nel panorama nazionale.
Nel presentare, l'abile  conduttore di Radio Uno definisce l'evento di " contaminazione" poichè rappresenta una cultura musuicale che include nuove sonorità che risultano essere contaminianti.
Il giro per il paese è un classico. Chi pensa alla sola invasione di giovani cade in errore. Gli anziani del paese erano tutti seduti con le proprie sedie davanti alle case, ai bar a fare da sfondo al corso principale animato da bancarelle dal passeggio dei tanti convenuti.
La mia deformazione mi porta a leggere i manifesti dell'Amministrazione locale. In uno di essi  il Comune invita i ragazzi delle scuole medie ad iscriversi al corso d'inglese "gratuito"organizzato per il periodo estivo.
In altri spezzoni di manifesti semicoperti si intravedeva l'iniziativa  che istituiva una scuola di musica comunale.
Questo mi riporta alcuni anni indietro, quando con amici musicisti Vietrese discutevamo della nostra vocazione musicale e l'assenza totale di un supporto pubblico di sostegno. All'epoca, il preside della Scuola Media di Vietri (ad indirizzo musicale) mi diceva che tanti ragazzi avevano talento e sonorità ma che, dopo la terza media, smettevano la scuola dello strumento perche troppo onerosa per i genitori.
Forse a Vietri la scuola di  musica comunale doveva nascere tanti  anni fa, oggi avremmo avuto forse tanti talenti avviati a importanti carriere artistiche. La cultura quale partenza per il rilancio del territorio, si sente ripetere spesso dai nostri amministratori, parole astratte che non trovano poi riscontro ei fatti reali.
A Serre si respirava vera aria di cultura musicale e di altri generi e tradizioni che "contaminano" l'anima e le mente e fanno nascere la voglia e l'iniziativa a crescere.
La voce straordinaria di Gino Paaoli, accompagnato da musicisti del calibro di Roberto Gatto il più importante batterista jazz internazionale , Flavio Boltro  alla tromba noto per la sua pappartenenza  alle dipendenze della blasonata Orchestre Nationale de Jazz e poi con il quintetto di Stefano Di Battista,  Rosario Bonaccorso il più importante contrabassista italiano e Danilo Rea con le sue magie al pianoforte.
Dimenticavo! E' in via di costruzione, sempre a Serre, un campo di golf  che, nelle intenzioni degli amministratori sarà importante per lo sviluppo economico e occupazionale per la popolazione.
Quando si dice che la cultura contanima la mente..... A Vietri si è contaminati dai colibatteri del nostro mare inquinato che solo danni arreca alla nostra...salute!

Vocidipiazza

8/11/2010

A ciascuno la sua....competenza!

Vietri sul Mare, Feola e Schillaci: “Manutenzione delle strade efficiente e puntuale”


“E’ di competenza dei Comuni la rimozione di tutti i rifiuti sulle strade ricadenti nel proprio territorio, anche se provinciali. Quindi il Comune di Vietri sul Mare non fa altro che il proprio dovere a ripulire la ex S.S. 18 che collega il centro costiero a Cava de’ Tirreni”. Questa la replica dell’Assessore ai Lavori Pubblici Marcello Feola e del consigliere provinciale Alessandro Schillaci all’accusa “infondata”, lanciata da un esponente della Giunta vietrese: “Gli amministratori comunali dovrebbero sapere bene che la pulizia delle strade non spetta alla Provincia – precisano – e comunque hanno già ricevuto da noi una nota formale che ribadisce chiaramente la loro competenza nella rimozione dei rifiuti”. “Tutt’altra cosa è invece la manutenzione delle strade che, attraverso la Meridionale Multiservice, garantiamo sempre in maniera efficiente e puntuale – concludono – Vale la pena di ricordare che, solo negli ultimi due mesi, a Vietri sul Mare abbiamo provveduto al rifacimento del manto d’asfalto e della segnaletica orizzontale della s.p. 139 in località Marina e a numerosi interventi manutentivi sia sulla s.p. 75 al bivio Dragonea-Raito, sia sulla ex s.s. 18 Molina-Cava de’ Tirreni. Un’attenzione che sarà anche intensificata nel periodo estivo, in considerazione della maggiore presenza di turisti”.

 http://www.provincia.salerno.it/

Le stelle dei desideri.

La colonna sonora del film Basilicara Low cost un viaggio dell’anima, che incomincia quando la parola fine illumina lo schermo. La colonna sonora è di Max Gazzè tra i migliori autori italiani di sempre anche se non tanto conosciuto ai più. Il testo di questa canzone potrebbe rappresentare lo spunto per dedicare vere parole d'autore alla propria donna del cuore, approfittando delle stelle cadenti di ferragosto.
Il fenomeno astrale è iniziato ieri con la notte di S.Lorenzo ma continua almeno per alcuni notti.
In questo periodo la Terra correndo sulla sua orbita intorno al Sole attraversa una nube di polvere lasciata dalla cometa Swift-Tuttle. Il punto di incontro coincide con la costellazione del Perseo che ben si vede dopo le 22 scrutando verso nord-est.Nel 1992 la cometa è tornata nelle nostre zone rinforzando la nube. Ciò ha contribuito ad aumentare l'intensità delle «lacrime» che gli astronomi chiamano Perseidi e che si disintegrano brillando nell'atmosfera. Adesso non ci resta che alzare lo sguardo al cielo ed esprimere i nostri desideri.
Auguri di Buon Ferragosto.
Vocidipiazza


8/10/2010

Provincia: Graduatorie Contributi Ciclo Integrato dei Rifiuti e Ambiente

Sono state pubblicate oggi le graduatorie delle iniziative ammesse ai contributi della Provincia di
Salerno per la promozione di progetti nei settori dei consumi sostenibili, della riduzione della
produzione dei rifiuti e dell’ambiente.
Sono 30 i progetti, rispettivamente 15 per ogni bando, cofinanziati dalla Provincia di Salerno per un
totale di quasi 200mila euro.
Gli ammessi ai finanziamenti per il Bando relativo al Ciclo Integrato dei Rifiuti sono i comuni di ;
San Cripiano Picentino (9.000 euro), San Valentino Torio (9mila euro), Baronissi (9.000 euro),
Roccadaspide (9.000 euro), Vibonati (8.800 euro), Castel San Lorenzo (8.136 euro), Praiano (7.920
euro), Giffoni Sei Casali (6.000 euro) e Mercato San Severino (4.000), le associazioni Aster Onlus
(6.000 euro), Amici di Laviano (6.000 euro), Orizzonti Legambiente Salerno (4.000 euro), Claudio
Maria Fimiani (4.000), il Parco Urbano Valle dell’Irno (4.800 euro) e l’Istituto Comprensivo Statale
di Buonabitacolo (3.276 euro).

Per il Settore Ambiente sono stati finanziati i progetti presentati dai comuni di :
Mercato San Severino (6.480 euro), Polla (7.000 euro), Alfano (6.000 euro), Sant’Egidio del Monte Albino (6.000euro), Vietri sul Mare (6.000 euro) e Cuccaro Vetere (4.800 euro), dalle associazioni Centro Studi
Tegea (10.000 euro), Costiera Amalfinata Riserva Biosfera onlus (9.000 euro), Fare Ambiente
(7.000 euro), Verdi Ambiente e Società Vas onlus (4.800 euro), Pro Loco Ascea (6.000 euro), ISEA
(5.400 euro), South Land (3.450), dalla società Holiday Net srl (9.000 euro) e dalla cooperativa
sociale Anemone (4.000 euro).

«La procedura ad evidenza pubblica - conclude Romano - ha fatto sì che fossero premiati i
progetti maggiormente meritevoli dal punto di vista della qualità e dell’efficacia dell’azione,
evitando lo sperpero di danaro pubblico e i classici finanziamenti a pioggia, in coerenza con il
metodo adottato dal Presidente Cirielli».
Le graduatorie sono consultabili sul sito istituzionale dell’Ente all’indirizzo

www.provincia.salerno.it.

Palazzo Sant’Agostino, 9 agosto 2010

8/09/2010

Gli adolescenti e lo squallore

Gli stupri dopo le serate tra amici .La fiducia tradita delle ragazze
Alcune ragazze lo sanno, quanto è impietosa a volte la prima luce del giorno e com'è difficile rincasare a quest'ora con il trucco disfatto e la bocca impastata di alcol. Il sole si alza da terra, proietta un deserto di bottiglie vuote lungo i marciapiedi, e le insegne dei locali si spengono di colpo. I netturbini spazzano via lo sporco, ammucchiano i resti dei balli e delle sbronze, gli orecchini persi nella concitazione dei baci dati di nascosto.
Alle cinque del mattino intorno a Castel Sant'Angelo, a Roma, c'è una ragazza straniera e ubriaca che vaga e piange. Alla stessa ora, il giorno prima, coricato sull'asfalto, nel cuore di una Capri addormentata, c'era il corpo escoriato e privo di sensi di una diciassettenne francese. Nessuna delle due ricorda. Come sia stato possibile ritrovarsi così, lacerate alla luce dell'alba in un luogo estraneo e tanto distante da casa. Adesso c'è il dolore e basta, il dolore senza cognizione della testa che gira e dello stomaco accartocciato come le lamiere dopo un incidente. È un incidente quello che è appena successo, qualcosa che incide per sempre. Ma le due ragazze sono troppo inesperte per parare i colpi del mondo, quello stesso che poche ore prima sembrava così docile e disponibile.
Ogni adolescente d'estate, prima di uscire la sera indossa il suo vestito più bello, si passa il lucidalabbra che ha il divieto di esibire a scuola, e in bilico sui tacchi alti affronta le strade inzuppate dai neon, le ragnatele di sguardi ammiccanti. Si esce per questo, perché finalmente si ha il permesso di farlo. Ballare al centro di una discoteca affollata e afferrare tutto quanto sembra a portata di mano. Ma tutto cosa? Le due ragazze che esagerano con i drink e si lasciano guardare non lo sanno, neppure i ragazzi che le seguono con gli occhi e le vogliono lo sanno. Dimenare braccia e gambe a ritmo di musica, adesso, significa esistere. Quando una mano afferra la tua e ti trascina in disparte, tu non puoi fare a meno di sentirti preziosa. Hai bevuto molti cocktail per trovare il coraggio, anche se non sai a cosa ti serve, e ti lasci condurre lontano dal frastuono di mille decibel e dalle grida degli amici. Ti trovi improvvisamente sola, in balìa di uno sconosciuto che potrebbe esserti amico e invece non lo è. Il buio confonde il resto. Quando ti accorgi che quelle che hai intorno sono le pareti squallide di un bagno pubblico, e la voce del ragazzo che hai di fronte ti è troppo dentro le orecchie e non è più innocua, è tardi e sta accadendo a te, a te, non a un'altra.
Adesso che è l'alba e un netturbino ti raccoglie da terra seminuda e sporca, adesso che una pattuglia dei carabinieri si accosta al marciapiede che percorri senza conoscere il nome della via, tu non hai nessuna colpa. Non hai ancora avuto il tempo, forse non lo avrai mai, di portare a cognizione quel dolore. Eri uscita di casa, semplicemente, con il tremore e la fame di un'estate indimenticabile, com'è giusto che sia, ti eri sciolta i capelli, avevi dato un colpo di telefono ai tuoi per rassicurarli, come tutte le ragazze della tua età.

Silvia Avallone

Beviamoci sopra....

Vedere scritto il nome di Raito sul Corriere della Sera il  in grande evidenza e al centro di un'ampia pagina dedicata ai sapori del vino, mi ha fatto un grande effetto emotivo. Era lo scorso 31 luglio e sfogliavo l'unico quotidiano che riesco a leggere (per scelta) quando mi è apparsa la scritta "Ragis, vino di Raito per i primi e le carni..." e giù un ampio articolo di recensione del prodotto.
Per chi ama e apprezza realmente questo meraviglioso angolo naturale scopre in questi interventi dei veri alleati,pochi ma importanti, che danno visibilità ad un piccolo borgo mai valorizzato come merita , bistrattato negli anni dai vari amministratori locali, un vero patrimonio sperperato a favore del più basso ma remunerativo turismo "mordi e fuggi". Oggi Raito poteva rappresentare un vero fiore all'occhiello per il turismo di elitè, un completamento di offerta turistica "diversa" da chi ricerca ombrellone, sole, pizzette e geleto. Una grande occasione per l'economia locale che con l'avvento del federalismo fiscale avrebbe garantito maggiore benessere per l'intera comunità.
Nonostante tutto l'atteggiamento non cambia e quindi non resta che sperare che tanti imprenditori si fermino a Raito e valorizzino ogni angolo possibile  di questo stupendo paradiso naturale.
In attesa di altri miracoli, beviamoci sopra....

Vocidipiazza.


Abbiamo più volte sottolineato come un aspetto della rivoluzione vitivinicola italiana abbia carattere etico, la voglia di tornare a ritmi di vita più naturali, l’esigenza di respirare con la terra facendo di nuovo attenzione al cammino delle stagioni e delle annate.

Un ritorno borghese, se vogliamo, che nel Sud costituisce un vero e proprio capovolgimento di valori rispetto agli ultimi tre secoli: per la prima volta dalla nascita della metropoli partenopea, lo stile di vita rurale ha più appeal di quello urbano.
Patrizia Malanga è un esempio di questo trend: con il marito acquistò una proprietà bella ma completamente dismessa a Raito. Siamo in una frazione di Vietri Sul Mare, piccola bomboniera abbarbicata su un poggio con vista sul Golfo di Salerno nel comune di Vietri sul Mare. Non è l’unico esempio di fuga eccellente dalla città: fianco a fianco ci sono il notaio Gustavo Trotta e il presidente della Camera di Commercio Augusto Strianese, ciscuno con un vigneto e una piccola produzione.
L’acquisto è del 2000, poi la produzione e il conferimento di uva a Marisa Cuomo, infine la decisione di iniziare a vinificare con il Ragis 2007 seguiti dall’enologo Fortunato Sebastiano. Un vino, questo dell’azienda chiamata Vigne di Raito, da noi seguito con una certa trepidazione: annata di potenza fruttata, legno di primo passaggio, i rischi di un bicchiere omologato erano dietro l’angolo. Un risultato inaccettabile se si produce in uno degli angoli più belli del mondo.
Ora il Ragis 2007, Aglianico e Piedirosso, cammina da solo con baldanza dopo tre anni dalla vendemmia: fresco, tannini ben risolti anche grazie alla presenza del piedirosso, lungo, equilibrato, una bella espressione del territorio della Costiera Amalfitana. La sintesi di un progetto di vita, la capacità di sognare quando altri tirano le somme e la riproposizione della potenza magica del vino: finalmente queste stupende colline, siamo alle spalle di Villa Guariglia dove si insediò il governo Badoglio nel 1943, hanno il loro canto della terra.

VIETRI SUL MARE
Via San Vito, 9
Frazione Raito
http://www.vignediraito.com/
Ettari: due coltivati ad aglianico e piedirosso
Enologo: Fortunato Sebastiano
Conduzione biologica
Bottiglie prodotte: 4000
Uva: aglianico (80%) e piedirosso

Da: http://www.lucianopignataro.it/